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Per essere una città nata dalla sabbia del mare Tel Aviv è straordinariamente ricca di alberi. C’è una foto famosa che mostra la fondazione della città nel 1909: qualche centinaio di persone in mezzo al nulla, fra il mare e le dune di sabbia che stanno assegnando alle famiglie, per sorteggio, i lotti di terreno. Su quella sabbia è sorta Tel Aviv, con le sue strade, le sue case e i suoi alberi. Certo gli alberi di Tel Aviv devono essere tenaci e resistenti, perché di acqua ce n’e’ poca e bisogna adattarsi. Le cortecce tormentate e i tronchi contorti sono il segno di questa lotta quotidiana per la sopravvivenza.

Ho voluto accostare gli alberi di Tel Aviv ad alcune abitazioni tipiche della città. Le forme complicate degli alberi contrastano e al tempo stesso si armonizzano con le geometrie essenziali delle bianche abitazioni in stile Bauhaus. Trovo che ci sia un contrasto di forme e un’armonia di significati.

C’è una parola particolare per indicare gli ebrei nati in Israele: questa parola è “Tzabar” (in italiano Sabra). Lo Tzabar è una pianta grassa, spinosa e coriacea fuori quanto dolce e succosa internamente. Ci sono le case e ci sono gli alberi, e questi alberi resistenti e attaccati alla terra sono come gli uomini e le donne che abitano queste case. Gli Tzabar.

©Roberto Baglioni - 2017

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